PIERO MANNI

Tipologia Fondo
Data cronica
1964-2013
[VUOTO]

Tipologia

Fondo

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
149 fascicoli in 28 buste

Storia istituzionale/Biografia

Piero Manni nasce a Soleto (Lecce) il 19 maggio 1944.
Al termine del percorso scolastico si iscrive alla Facoltà di filosofia dell’allora Università di Lecce.  È qui che hanno inizio il sodalizio con Anna Grazia D’Oria e la partecipazione attiva alla vita politica degli anni Sessanta, partecipazione ampiamente attestata dalle carte conservate nel Fondo, ma anche al 1964 risalgono alcuni verbali delle riunioni del gruppo dell’Intesa universitaria, organizzazione vicina alla Democrazia cristiana, all’interno della quale milita anche D’Oria. Da un articolo de «La tribuna del Salento», n. 41 del 25 novembre 1966, si rivela che, a questa altezza, Piero Manni svolge il ruolo di segretario generale dell’Orul - Organismo rappresentativo universitario leccese. Nel 1967 partecipa attivamente alle lotte politiche del movimento studentesco che porteranno alla statalizzazione dell’Università di Lecce, come attestato dal fascicolo relativo, che, oltre a conservare gli appunti autografi per la stesura di una Dichiarazione destinata alla pubblicazione su l’Unità, conserva anche il carteggio originale tra Ennio Bonea, professore di letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Lecce e deputato del Partito liberale italiano, e l’onorevole Salvatore Valitutti, carteggio che documenta il sostegno di quest’ultimo alla statalizzazione dell’Università. 
A questa fase appartengono anche diversi nuclei di appunti inerenti all’elaborazione di proposte di riforma del sistema scolastico e universitario nazionale. Nel 1968 sposa Anna Grazia D’Oria e nello stesso periodo consegue la laurea. 
Nei primi anni Settanta, insieme a Cosimo Perrotta, dà vita al Centro del Manifesto di Lecce - Anna Grazia D’Oria testimonia che fu proprio nella loro abitazione privata di allora che il movimento ebbe la sua prima sede - e inizia l’attività di insegnamento. Nel 1972 inizia la collaborazione con la casa editrice leccese Milella. Al 1975 risale il dattiloscritto intitolato Cronistoria di un anno di lavoro, dove Manni riporta le sue considerazioni sull’attività svolta, sui rapporti tra studenti e insegnanti ma anche sul ruolo esercitato dai genitori nella vita scolastica. Allo stesso periodo è riconducibile uno studio sull'applicazione del d.p.r. 31 maggio 1974 che portò a una partecipazione più ampia e democratica nella scuola italiana. 
Entra a far parte del Partito di unità proletaria per il comunismo – PDUP e il 3 gennaio 1976 partecipa al Primo Congresso provinciale del partito, il fondo conserva il testo dell’intervento pronunciato in questa occasione.
Allo stesso periodo risalgono probabilmente i primi contatti con la Cgil scuola, nel 1981 Piero Manni si candida infatti in qualità di docente della scuola statale con il gruppo Cgil-Uil per l’elezione dei Consigli scolastici distrettuali e del Consiglio scolastico provinciale. 
Nel 1982 insieme ad Anna Grazia D’Oria e Antonio Verri, fonda il foglio letterario «Il pensionante de’ Saraceni», e nel 1984 i due coniugi danno vita alla rivista «l’immaginazione», “giornale a modularità variabile ed a sistemazione decimale (Dewey)” come definito nel primo numero pubblicato nel gennaio 1984 come supplemento del n. 5 di «Salento domani». L’anno dopo esce il primo libro di Manni Editori ovvero Segni di poesia / lingua di pace, che raccoglie i contributi di Edoardo Cacciatore, Mario Lunetta, Francesco Leonetti, Giorgio Caproni, Mario Luzi, Alfredo Giuliani, Antonio Porta, Edoardo Sanguineti, Paolo Volponi e Andrea Zanzotto. Nello stesso periodo oltre a iniziare l’attività di insegnamento negli istituti di pena - attività che svolgerà fino alla fine degli anni Novanta - , realizza insieme alla moglie diversi lavori di ricerca e stesura di tesi universitarie proprio con l’obiettivo di finanziare e sostenere l’impresa editoriale, come testimoniato dalla stessa D’Oria. Sempre alla seconda metà degli anni Ottanta risalgono i primi testi narrativi e poetici riconducibili a Piero Manni, questi sono ora conservati nella serie 6. Scritti. 
Nel 2001 smette di insegnare, si dedica all’attività editoriale e politica. Nel 2005 si candida come indipendente nelle liste di Rifondazione comunista e viene eletto consigliere regionale in Puglia. Durante il suo mandato (2005-2010), come attestato dalla documentazione rinvenuta, ad emergere sono i temi del diritto allo studio, immigrazione, ecologia, minoranze e marginalità in senso lato, politiche sociali e cultura. Nel 2018 viene nominato presidente emerito dell’ANPI provinciale. 
Piero Manni muore il 22 maggio 2020 a Lecce.

Storia archivistica

Le prime fasi di lavoro hanno riguardato lo studio dei soggetti produttori e una prima ricognizione delle carte. L'intreccio tra le attività dei fondatori Piero Manni e Anna Grazia D'Oria e la Casa editrice da loro stessi fondata ha reso molto stimolante il lavoro di attribuzione dei fascicoli, talvolta all'attività personale di uno dei due, altre volte (sempre più frequente) alle attività di impresa culturale della Casa editrice.
La fase successiva di schedatura ha portato alla descrizione dei fascicoli (con titolo originale o assegnato). Sono stati rilevati: il titolo, la data, contenuto e note. Una volta descritti i fascicoli è iniziata la fase di ordinamento, sicuramente la fase più importante. 

Struttura

Nel caso di Piero Manni, figura poliedrica, impegnata nel sociale, attivista, insegnante nelle carceri, scrittore, politico e tanto altro, il riordinamento del fondo ha prodotto la seguente struttura:
 

Serie 1. Carte personali
Serie 2. Militanza del periodo giovanile
Serie 3. Lavoro intellettuale di Piero Manni e Anna Grazia D'Oria
Serie 4. Attività didattica e impegno civile
Serie 5. Attività editoriale
Serie 6. Scritti
Serie 7. Campagne elettorali
Serie 8. Regione Puglia. Consiliatura
Serie 9. Rassegna stampa e letteratura grigia

Strumenti di ricerca

Inventario informatizzato a cura di Nicola Pastina e Nicoletta Valente e Rosalia Virga per Memoria srl. Ha collaborato Caterina Miracle Bragantini. Supervisione di Raffaele Pittella

Consultabilità

L’archivio può essere consultato presso la sede di Via Umberto I in San Cesario di Lecce, previa richiesta da inviare a info@mannieditori.it Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 previo appuntamento. È vietato il download del documento/materiale consultato, la sua pubblicazione, divulgazione, l’utilizzo anche parziale senza l'autorizzazione espressa di Manni Editori.

Bibliografia

Gli archivi storici delle case editrici, a cura di Diimitri Brunetti, Centro Studi Piemontesi, Torino 2011
Caro Piero, la buona e ostinata battaglia dei libri, di Luciana Castellina, in «il Manifesto», edizione online, articolo aggiornato il 20 luglio 2022,  https://ilmanifesto.it/piero-manni-buona-ostinata-battaglia-libri, d.u.c. 16 gennaio 2026
In ricordo di Piero Manni, Lecce, A.N.P.I., 2021
Millanta facce. Racconti del Salento, di Piero Manni, Manni editore, aprile 2022
Archivio del presente Iperborea, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, aprile 2024
 

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