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Nel 2022 l’ Archivio e la Biblioteca della Casa editrice fondata da Anna Grazia D’Oria e Piero Manni sono stati dichiarati di interesse storico particolarmente importante con decreto della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia, ufficio territoriale del Ministero della Cultura. Con questo provvedimento l'archivio della casa editrice e le carte personali di Piero Manni e Anna Grazia D'Oria sono diventati beni culturali, sottoposti alla normativa di tutela prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Grazie al Progetto di ricerca PRIN - PNRR 2022 Memory strategies: an online archive and some historical and literary research paths on the documentary fonds of the Manni publishing house promosso dall'Università del Salento, nella persona della prof.ssa Beatrice Stasi, in collaborazione con i gruppi di ricerca l'Università di RomaTre, coordinato dal prof. Raffaele Pittella, e la Libera Università del Mediterraneo - LUM di Bari, coordinato dalla prof.ssa Patrizia Guida, il complesso documentario è stato oggetto di attività di censimento, schedatura, ordinamento e inventariazione al fine di creare strumenti elettronici di ricerca e rendere fruibile il patrimonio alla comunità di studiosi, ricercatori, studenti e cittadini. Terminate le operazioni di condizionamento e etichettatura, l'archivio è stato fisicamente collocato in una apposita sala destinata alla consultazione dei documenti.

L'archivio Manni D'Oria
L'archivio Manni D'Oria

Nell'ambito del Progetto di ricerca PRIN - PNRR 2022 Memory strategies: an online archive and some historical and literary research paths on the documentary fonds of the Manni publishing house, l'unità di ricerca dell'Università di RomaTre, composta dal prof. Raffaele  Pittella, coordinatore, e dai proff. Paolo Mattera, Manfredi Merluzzi e Monica Venturini, ha progettato l'ordinamento e l'inventariariazione del complesso archivistico Manni - D'Oria che è stato affidato alla soc. Memoria - servizi archivistici. Con la supervisione del prof. Raffaele Pittella, i documenti sono stati organizzati in fondi, serie e sottoserie. Originariamente le carte erano conservate senza un ordine preciso, una parte presso l'abitazione dei Manni - D'Oria e un'altra parte presso la Casa editrice. L'architettura dell'archivio è stata strutturata grazie a un continuo dialogo e confronto con Anna Grazia D'Oria, soggetto produttore delle scritture congiuntamente a suo marito Piero Manni, la quale via via che i singoli documenti e i fascicoli venivano inizialmente studiati in vista dell'inventario elettronico, ha fornito indicazioni fondamentali di contesto che hanno consentito di organizzare l'archivio in tre diverse partizioni: Fondo Piero Manni, Fondo Anna Grazia D'Oria e Fondo Manni Edizioni. Infatti all'interno di buste, cartelline e camicie, spesso erano presenti documenti che non erano legati tra loro da un vincolo logico-concettuale, ma che risultavano li riposte semplicemente per assicurarne la conservazione fisica. Da qui appare chiaro quanto importante fosse lasciarsi guidare nella riorganizzazione delle carte dal ricordo e dalla memoria di Anna Grazia D'Oria, il cui contributo è stato fondamentale nella realizzazione del presente prodotto.

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